La Madonna della Lettera
La Madonna della Lettera: la statua
Scritta sul basamento:
“Vos et ipsam civitatem bendicimus”
La statua nel porto
La storia inizia con San Paolo che fa visita a Messina e predica il Vangelo: trova i cittadini di Messina ben disposti e nel 40 d.C. ritorna in Palestina.
Alcuni Messinesi chiedono di tornare insieme a lui e incontrare la Madonna, Maria madre di Gesù. La proposta viene accettata e parte una delegazione di Messinesi con una missiva nella quale dicono di essersi convertiti e chiedono protezione a Maria. Arrivati lì Maria li accoglie e scrive una lettera di risposta, in cui loda la loro fede e devozione e assicura la sua protezione. Quindi arrotola e lega la lettera di risposta con una sua ciocca dei capelli che viene riportata indietro.
Nel 1935 per volontà dell’arcivescovo Paino si decide di costruire una statua, raffigurante Maria che con una mano benedice e con l’altra tiene la lettera consegnata nel porto di Messina che era anche in quel tempo un luogo di continuo scambio di persone e merci e che fosse presa come simbolo di protezione della città con la scritta sotto nella parte in muratura in latino “Vos et ipsam civitatem benedicimus” trad. (“Benediciamo voi e la vostra città”) in onore di quanto aveva fatto la Madonna. L’opera, progettata e realizzata da Francesco Barbaro, ospita sull’estremità superiore la statua modellata dallo scultore Tore Edmondo Calabrò, che decidono di posizionarla all’ingresso del porto. Il monumento fu inaugurato e consacrato nel 1934. Nella parte più alta la statua raggiunge i 60 m sul livello del mare è in bronzo dorato e alta 7 metri.
La statua si trova all’ingresso del porto con la frase in latino alla base mentre la ciocca originaria che legava l’antica lettera è custodita nel duomo di Messina.
Messina festeggia la Madonna della Lettera il 3 Giugno ed è patrona della città di Messina, Palmi e Finale.
Questo perchè durante la seconda guerra mondiale la statua venne bombardata e distrutta. Quindi si decise di restaurarla e la realizzazione fu finita nel 1954 e consacrata dall’arcivescovo Ruffini.
Come mai la Madonna della Lettera è patrona anche di Palmi e Finale? Questo perchè nel 1500 circa scoppiò la peste a Messina che fece migliaia di morti e tanti altri Messinesi decisero di spostarsi nella città di Palmi che li accolse con benevolenza. Finita la peste quando i Messinesi tornarono a Messina in segno di riconoscenza diedero come reliquia un “capello della Madonna” alla chiesa di Palmi. Invece nella città di Finale c’era una residenza di un nobile Messinese che portò il culto della Madonna anche in questa città.