La caccia al pesce spada: le feluche

La caccia al pesce spada: le feluche

La feluca

Momento del lancio
dell’arpione al pesce spada

La torretta di avvistamento

Video con immagini
della feluca e canzone

La caccia al pesce spada: le feluche.
Le feluche sono delle barche, non barche qualsiasi, sono le tipiche imbarcarcazioni costruite appositamente dai maestri d’ascia per la caccia al pesce spada nello stretto di Messina.
L’idea per la costruzione dell’imbarcazione è quella di riuscire a realizzare una barca che possieda i migliori requisiti per catturare il pesce spada. I maestri d’ascia hanno pensato quindi ad una imbarcazione che avesse  un’alta torre di avvistamento detta “torretta” e un pontile lungo e stretto in ferro sospeso sull’acqua che serve per distanziare il rumore del motore della barca dal punto dove si cattura il pesce, che è la punta finale del pontile. In genere sulla torretta possono esserci anche più di una persona per poter allo stesso tempo guardare il mare in tutte le direzioni ma questo dipende da come è organizzata l’imbarcazione. Dall’avvistamento del pesce che viene gridato dalla torre in seguito un marinaio corre sul ponte e al termine prende l’arpione per lanciarlo in acqua e catturare il pesce spada. Questo marinaio corre sullo  stretto pontile e aspetta, attimi sospesi in cui la sua attenzione e il suo movimento sono decisivi, per lanciare l’arpione e il buon risultato con la cattura del pesce.
Dato che lo stretto di Messina è molto grande in termini di km2 da percorrere in genere le barche scelgono una direzione e un’ area in cui eseguire la caccia del pesce. Generalmente le imbarcazioni si mettono d’accordo in modo da distribuirsi in modo equo nello stretto anche se c’è una certa rivalità tra le varie imbarcarcazioni. E’ una rivalità in senso buono: fanno a gara a chi riesce a prendere più pesci spada nella giornata. C’è anche qualche imbarcazione che non entra in queste logiche ma soltanto nella pesca come il proseguire di un’attività dalla generazione precedente. Adesso iniziano anche ad esserci delle feluche con a bordo del personale femminile che sfidano il mare ma con animo diverso a loro dire da quelle interamente con equipaggio maschile. Ad esempio non entrano nella rivalità delle imbarcazioni, quello che fanno lo fanno per lavoro.
Rimangono ancora delle vecchie barche restaurate che non fanno una caccia vera e propria ma la simulano e a bordo fanno entrare alcuni “turisti” a pagamento in cui fanno vedere le varie fasi. Fa parte della cultura di Messina e quindi trova anche seguito questa iniziativa che non ha nulla a che vedere con la vera ed effettiva caccia delle feluche che ogni giorno si avventurano nello stretto per portare fresco di giornata il pesce spada da comprare al mercato (e qui serve l’occhio d’intenditore o soprattutto d’indentitrice per capire se il pesce è fresco o è del giorno prima) o da servire nei ristoranti della città. 
La pesca del pesce spada ha ispirato leggende e scritti di studiosi, storici e artisti, come il poeta Salvatore Quasimodo e lo scrittore Alessandro Dumas.
Ci sono oggi delle nuove e moderne tecniche di pesca ma il danno maggiore è causato soprattutto dall’importazione di questo pesce da altre parti del mondo. La pesca del pesce spada nello stretto di Messina è qualcosa che appartiene alla città e ne fa parte integrandosi con essa ed è ancora un’importante attività che si tramanda di generazione in generazione.